
A 40 dall'arrivo dei primi terrestri sulla Luna, il
Ten.
Pipetti ricorda quei giorni,ancora molto bene,
illo abitava già da tempo a pochi passi da dove atterrarono i tre Americani,"in quel momento,(ricorda il
Ten) presi la saggia decisione di non farmi vedere dai terrestri,già captando le loro radio avevo capito che erano i soliti
Conquistadores...questi arrivano quassù e poi fanno come vogliono... già li avevo fregati
manomettendo la traiettoria dell'allunaggio e facendoli finire in una zona che anche i miei nonni ancora ridono,un po' come se il primo Marziano atterrasse sulla Terra, in mezzo al Pacifico...poi la paura che venissi scoperto..avrebbe acceso la loro sete di conquista e magari avrebbero scatenato la prima guerra lunare..proprio quassù dove siamo tu
tti pacifisti...dal 65 io sono sempre in orbita vado e vengo su e giù ad una velocita' per i terrestri ancora sconosciuta...hanno messo la bandierina che io ho
immediatamente levato dopo che sono ripartiti..ricordo bene anche altre
zozzerie che hanno lasciato per luna..(per terra se eravamo sulla terra..),ora che sono passati 40 anni vedo spesso quell'
accrocco dove sono degli astronauti tutto l'anno ma non hanno più il coraggio di scendere ormai da anni." Con questo piccolo racconto il
Ten. saluta i 40 anni dalla "passeggiata" e si dice preoccupato per la situazione Italiana del Nano e dei
Puttanoni al
contrattacco,che distolgono dall'attenzione lo storico evento.Il
Ten Pipetti per l'occasione cede al Museo
Internazionale Astronomico di
MonteCaucciu',una navicella rudimentale alimentata a funghi del deserto
Mexicano,interamente costruita a mano nei primi anni 60 con cui già era andato nello spazio più volte...fino alla conquista di svariate galassie già da bambino...la stessa,dal valore
inestimabile a sua volta fu' solo la copia di una già esistente di produzione cinese,
risvalvolata e
scartavetrata con sapienza certosina dai famosi carrozzieri di
Martignano,degli allegri frati ottantenni con il vizio del vino rosso...
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